Sostenibilità! Da quale livello parti?

Unisciti a noi per scoprire come il Tool di sostenibilità ESG, frutto dell’esperienza ventennale dei professionisti di Bilanciarsi, possa aiutare la tua impresa a ridurre l’impatto ambientale e sociale delle sue attività.

Partecipa al nostro workshop e otterrai preziose informazioni oltre allo strumento gratuito per valutare e migliorare le performance di sostenibilità della tua impresa.

L’evento si terrà martedì 7 febbraio alle ore 14:00 e farà il focus sui temi ESG – Environmental Social e Governance.

Gli speaker saranno Rebecca Fedeli e Andrea Casadei di Bilanciarsi, già Partner dell’Agorà di Ronzoni Group.

Durante l’evento, si parlerà dei valori della sostenibilità e di come può esser utile un Check up che offre all’impresa questi vantaggi:
  1. un vero e proprio punteggio nei diversi campi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance;
  2. permette di capire il suo attuale posizionamento e le aree di miglioramento;
  3. un link riservato e gratuito per i partecipanti per fare il Check-up di sostenibilità in autonomia;
  4. un E-BOOK sulla sostenibilità. Cos’è, come applicarla e quali sono i benefici.

Non puoi proprio perdere quest’opportunità!

Per impostare una strategia di sostenibilità, come prima cosa è importante sapere da dove si parte, quali sono le azioni che l’impresa sta già facendo in ottica di sostenibilità e quali interlocutori sta coinvolgendo.

Come prima cosa bisogna ragionare su come impostare la struttura del check up: se in riferimento ai principali portatori di interesse dell’impresa o in relazione ai temi di sostenibilità rilevanti.

Ad esempio è possibile realizzare il check up considerando le attività ed iniziative realizzate nei confronti dei portatori di interesse dell’impresa, come clienti, risorse umane, fornitori, ambiente, collettività, ecc. In alternativa è possibile considerare le attività di sostenibilità realizzate dall’impresa in riferimento alle principali tematiche di sostenibilità rilevanti per l’organizzazione come ad esempio i diritti umani e le condizioni di lavoro, l’impatto ambientale, l’innovazione organizzativa e tecnologica, la gestione dei rischi, la governance, ecc.

Una volta impostata la struttura di check up come seconda cosa è necessario definire, per ciascun portatore di interesse o tema di sostenibilità rilevante, quali azioni e progetti l’organizzazione ha già messo in atto. La metodologia potrebbe essere quella di una vera e propria check list in cui l’impresa non dovrebbe solo indicare se ha realizzato questa o quella iniziativa, ma anche mettere in correlazione le fonti documentali che comprovano ciò che ha fatto o che sta ancora facendo. In questo modo il check up potrà essere strutturato e completo e permetterà all’impresa di:

  1. comprendere quali iniziative ha già in essere;
  2. rendersi conto che (probabilmente) già attua alcune iniziative che hanno a che fare; con il tema della sostenibilità e quindi diventare più consapevole sul tema;
  3. ragionare su eventuali nuove iniziative da attuare.

Ma cosa è la sostenibilità? Da dove deriva? Come può essere attuata in azienda?

Il termine sostenibilità al giorno d’oggi è molto inflazionato. Si parla spesso (e spesso a sproposito) di sostenibilità e ancora di più di “sviluppo sostenibile”. Il termine viene spesso collegato a comportamenti rispettosi dell’ambiente da parte di organizzazioni, ma anche di cittadini, a iniziative a favore della collettività, al cambiamento climatico, alla salute e sicurezza dei consumatori, ecc.

Secondo la definizione proposta nel rapporto “Our Common Future”, pubblicato nel 1987 dalla Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, per sviluppo sostenibile si intende

uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.

Per parlare di sostenibilità, è necessario considerare simultaneamente tre

fattori fondamentali e correlati indissolubilmente tra loro:

  1. fattori economici: necessari al sostentamento dell’impresa
  2. fattori sociali: necessari allo sviluppo della comunità in cui opera l’impresa e a garantire la qualità della vita, la sicurezza e i servizi per i cittadini
  3. fattori ambientali: necessari al mantenimento dell’ambiente in cui opera e prospera l’impresa.

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Link a ‘E-BOOK sulla sostenibilità e un valido supporto per introdurre Parental Policy.

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