Il Vantaggio di aderire alla Contrattazione di Prossimità e di Secondo Livello!!  

Con Diplomazia dalla contrattazione individuale a quella di Prossimità

Crediamo che il welfare rappresenti una leva di gestione organizzativa e di cura della persona ormai imprescindibile per rispondere alle necessità delle persone (non autosufficienza, conciliazione vita-lavoro, precarietà lavorativa). Il concetto di Welfare è molto esteso e non si esaurisce con Previdenza complementare e Assistenza sanitaria integrativa. Come possiamo spiegare il welfare ad un bambino?

È come entrare facilmente in un parco giochi e poter salire gratis su molte giostre!

Come può il datore di lavoro approcciare (e far approcciare i propri dipendenti) ai temi della formazione? Della prevenzione della salute? Dell’integrazione della pensione? Delle politiche premianti e di incremento retributivo in ambiti dove le griglie retributive sono contingentate da disposizioni ministeriale?

Il rapporto di lavoro è di natura privatistica e quindi alcune (non tutte) condizioni possono essere inserite nel contratto di assunzione e/o in comunicazioni successive.

Una possibile soluzione è rappresentata dalla Regolamentazione Unilaterale e diventa necessaria per inserire alcune (non tutte) modalità di accesso agli strumenti di welfare.

Regolamentare unilateralmente la gestione del rapporto di lavoro nelle proprie aziende è una libertà che davvero non ha prezzo per la maggior parte delle aziende Italiane ma per le O.I. Organismi e Organizzazioni Internazionali si rivelerà doppiamente vincente quella strategia che consentirà di sfruttare tutti gli strumenti normativi mesi a disposizione dall’ordinamento italiano per gli accordi condivisi bilateralmente o congiuntamente in un accordo quadro territoriale e di categoria/settore. Ecco alcuni dei vantaggi e delle opportunità al momento, mai sperimentate e che vi invitiamo a considerare:

  1. Introdurre anche le opzioni precluse al rapporto individuale e diretto con il dipendente e/o con la Regolamentazione interna, per esempio per garantire la medesima valenza della previdenza complementare, ora presente ma disparitaria, oppure per la stipula di polizze di adesione a piani sanitari collettivi;
  2. Utilizzare i vantaggi dell’introduzione di condizioni di miglior favore per i dipendenti per derogare alcune norme di legge come, ad esempio, nel contratto a termine del Decreto Dignità.

Derogare alle norme di legge? È possibile? SI! Come? Ricorrendo al Contratto di prossimità che rappresenta lo strumento principe, o dovremmo meglio dire lo strumento “REALE” a disposizione dei datori di lavoro che sono contraddistinti come le O.I. Da fattori ben diversi dalle realtà produttive ed economiche nel nostro Paese e che spesso subiscono il peso di norme che in altri ambiti analoghi sono state alleggerite.

Il tema del welfare aziendale è particolarmente in voga, è di moda è importante, e nonostante anche in molti contratti collettivi nazionali (CCNL) sia stato introdotto obbligatoriamente, stenterà certamente a diffondersi nelle O.I. che non applicano la contrattazione collettiva.

Proprio per divulgare nelle aziende la cultura del welfare e suscitare interesse apprezzabile da parte dell’Imprenditore sono state introdotte disposizioni obbligatorie che seppur di modeste entità sono finalizzate a far diffondere sempre più i flexible benefits. Come ad esempio per i metalmeccanici, che hanno previsto la possibilità di fruire di servizi sotto forma di benefit esenti dal punto di vista contributivo e fiscale nei limiti di € 258,23.

Il welfare aziendale può spaziare tra diversi servizi quali la retta dell’asilo nido, il rimborso delle rette scolastiche universitarie, all’acquisto di libri, o si può passare per la parte ludica quali palestre, viaggi o rimborso del trasporto pubblico locale.

Nelle realtà invece in cui non si applicano i CCNL come trattare il tema del welfare aziendale e di quello contrattuale?

Anzitutto occorre avere la sensibilità di utilizzare queste forme che permettono di far guadagnare un considerevole potere d’acquisto ai dipendenti e si otterrà certamente una maggiore efficienza dal punto di vista produttivo e migliorerà il rapporto tra le risorse umane. Anche la regolamentazione interna dell’azienda ha la possibilità di prevedere ed introdurre delle forme di welfare aziendale. Ad esempio, si possono definire le modalità, gli importi, i servizi che possono essere allargati ai lavoratori.

È altresì possibile inquadrare il welfare aziendale anche nella contrattazione di secondo livello, poiché è possibili individuare all’interno dei sistemi come, ad esempio, dei premi di partecipazione che possono andare a beneficio sia dell’azienda che del dipendente o lavoratore.

Vogliamo formare una class action propositiva e a supporto delle rappresentanze diplomatiche che ad esempio possono, rivolgersi con un’unica voce alle rappresentanze sindacali al fine di far introdurre delle forme di previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa.

Le strategie prospettate alle O.I consentono di delineare ben tre diverse soluzioni a breve a medio e a lungo termine! Possiamo facilitare ed attuare con la preziosa esperienza legale di settore e quella guadagnata nelle trattative e relazioni sindacali:

  •  la contrattazione aziendale
  •  la contrattazione di prossimità
  •  adottare Piani di Welfare Aziendale

I nostri Professionisti hanno messo a disposizione la propria competenza in uno spazio di consulenza per attivare le relazioni sindacali nelle singole realtà ed ha promosso percorsi di educazione previdenziale, organizzando corsi per i dipendenti delle Rappresentanze Diplomatiche, Ambasciate, Consolati Istituti Culturali e le Organizzazioni Internazionali.

Per Welfare aziendale, Lavoro Agile, Pensioni e analisi pensionistiche e previdenziali contattare fioroni@ronzonigroup.it